Più di Reggio Emilia non si può.
Sul Forum del CLUB AMICI del CANANARINO di COLORE l'argomento Reggio Emilia ha coinvolto diversi interlocutori. Se ne parla, come nostro solito, cercando di convergere su alcune idee. Divieto assoluto di polemica, ormai sembra il motto che ci contraddistingue.
Molti allevatori a Reggio Emilia quest'anno sono rimasti fuori!!! (sono stati quelli che hanno inoltrato la richiesta di partecipazione tramite fax e sono giunti con ritardo, seppur lieve).
La logica dei fatti determina scompensi e disappunti. Le richieste altissime e il numero dei posti sempre più limitato. Reggio Emilia sembra essere diventata l'Università Ornitologica a numero chiuso. Ma i requisiti per accedervi quali sono? Di persona, il fax . una raccomandata? Sveliamo gli arcani ora che tutti hanno capito che i più veloci sono i corrieri espressi, quelli che spaccano il minuto per la consegna. Sveliamo gli arcani, ora che siamo alla vigilia della gara dei centometristi, solo che dal prossimo anno scenderanno in pista i fattorini dei vari spedizionieri, quindi bisogna scegliere quello più in forma del momento. Si scherza ovviamente, ma il problema resta.
Tanti allevatori, anche di gran nome, sono stati estromessi dalla competizione, ma erano comunque presenti in mostra scambio. Ma in Champions League non è mai capitato che la Juve sia fuori, che il Milan sia fuori, che il Real Madrid sia fuori? Il problema dov'è!!!
Forse il rammarico, sì, questo sì, ma ... se parliamo di tanti bravi allevatori che non sono rientrati (anche blasonati con titoli mondiali), ebbene la giustificazione potrebbe essere che questi non hanno bisogno di partecipare ogni anno a Reggio Emilia, nel senso che non devono andare ogni anno a ribadire le loro capacità e competenza. Di certo, la competizione più grande del mondo ci perde qualcosina, soprattutto quando nelle diverse categorie a concorso non si sfidano i migliori.
Trovare una soluzione al metodo d'ingabbio?
Diremmo che l'unica discrepanza sta nella coincidenza di due mezzi di prenotazioni che hanno (evidentemente) tempistiche e logiche diverse.
Il corriere ha un costo, ma garantisce una determinata puntualità. Il fax, decisamente più popolare ed economico, rientra nel meccanismo della FORTUNA.
Queste due circostanze non possono (e non dovrebbero) competere tra loro!!!
Reggio Emilia dovrebbe agire (per apparire equo e democratico) con la formula: un fax e un corriere - un fax e un corriere ... fino ad esaurimento delle gabbie.
Oppure dovrebbe dire: TANTI POSTI AI CORRIERI -:- EQUIVALENTI POSTI AI FAX.
Questa è la concezione di equità e giustizia che ci è balenato in mente.
Per il resto ... nessun boicottaggio, nessun rammarico, nessuna invidia per chi è riuscito ad entrare. La regola è sempre identica: non si sputa nel piatto dove s'è mangiato. E se Reggio Emilia è per tutti la migliore mostra al mondo fino allo scorso anno ... lo rimane anche quando si resta fuori dalla gara.
Soluzioni. Beh le soluzioni potrebbero essere tante.
Per esempio Reggio Emilia può aumentare gli ingabbi. Se davvero gli dobbiamo attribuire quella forza di onnipotenza, direi che potrebbero fare molto di più nel gestire gli spazi senza scontentare qualcuno (questa è la soluzione più popolare).
Inoltre, potrebbe prendere dei provvedimenti risolutivi, del tipo: un plico può contenere al massimo 3 schede d'ingabbio (lo stesso dicasi per i fax). Invece, si narra che sono arrivati plichi con 1000 e oltre ingabbi. Se si va avanti così diventerà la "Legge del più forte".
Meritocrazia? ... Chi vince viene riconfermato. Perché no? ... Sarebbe una logica insindacabile e molto avvincente. Un campione in carica deve avere sempre il diritto di difendere il suo titolo.
Oppure, come detto prima, la classica formula che farebbe qualsiasi MAMMA con 2 figli: uno a te, uno a te. Quindi, allo spoglio, un fax e un corriere.
Ultima considerazione (vista che è diventata immensa) ... 2 Reggio Emilia ... no? ... Voglio dire, dividere il Colore e dedicare al Colore una mostra esclusiva???
Qualcosa faranno, perché hanno dimostrato da tanto tempo che sono i MIGLIORI AL MONDO in organizzazione, costanza e soprattutto sono coloro che non hanno mai lucrato più del dovuto, restando nella formula più economica e popolare possibile, a vantaggio della più pura ornitologia. Qualsiasi managerialità, di fronte a questi numeri, avrebbe imposto una selezione basata sul prezzo. Aumento costo ingabbio, diminuzione delle prenotazioni. Massimo rendimento.
Mostra alternativa. Abbiamo letto e detto di ipotizzare una mostra alternativa a Reggio Emilia. Voliamo basso che è meglio e non andiamo all'interno di fantasie fiabesche. Reggio Emilia non è solo una Mostra, ma un evento ornitologico che basa il primato SULL'AFFLUENZA dei visitatori e non abbiamo detto solo affluenza di allevatori che espongono.
L'affluenza è di pubblico. Avete mai immaginato quanti pullman arrivino quei giorni a Reggio Emilia? Avete mai ascoltato ISORADIO che quel giorno recita sempre "code all'uscita di Reggio Emilia"?
Una Mostra alternativa a Reggio Emilia è un'utopia lunga 70anni. Certo una mostra importante, quale alternativa, ci potrebbe essere, ma Reggio Emilia resterà Reggio Emilia. La mostra alternativa ... UNA BUONA MOSTRA.
La soluzione c'è ... ed è sotto gli occhi di tutti. Per molti la soluzione è Vicenza che da anni sta lavorando in modo positivo. Il problema è sempre quello di sempre (scusate l'enfasi): nella data di Vicenza ci sono tante altre mostre, soprattutto TUTTE INTERNAZIONALI del qua e là.
Chissà perché nella data di Reggio Emilia il mondo ornitologico è MUTO?
Non è polemica ... sia chiaro. Una mostra alternativa dovrebbe anche avere la stessa forza di Reggio Emilia: ammutolire tutte le altre!!!
E' che Reggio Emilia è Reggio Emilia = 70 anni di lavoro perfetto!!!
Eguagliarla in qualche spicciolo di anno? Utopia.
Comunque è molto giusto affermare che si debba lavorare ad una buona mostra alternativa. La nostra opinione è che, attualmente, solo due realtà possono dare un segno di Risorgimento Alternativo: Vicenza e Pesaro.
La Redazione del
Club Amici del Canarino di Colore
(inviato ad I.O. nel mese di ottobre 2009). |