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Forum del Canarino di Colore
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Ercolano 2009: perché non esserci?

"Il Campionato Italiano 2009 si svolge a Napoli, come dire l'Ornitologia Italiana, la migliore del Mondo, calca la scena del più prestigioso teatro.
Nel creare la grafica della copertina dell'evento non c'è stata necessità di ricorrere ad elaborazioni pittoriche. La scenografia è lì, statuaria davanti ai nostri occhi, sullo sfondo del maestoso golfo dal fascino ammiccante. Un invidiabile paesaggio che la natura ha disegnato, incastonandola tra le profondità del mare e la maestà del Vesuvio.
Napoli è un incantevole quadro.
Napoli è cultura, tradizione . soprattutto è ARTE.
Arte nel modo di essere della gente, semplice, spontanea, accogliente. Arte che si forgia dappertutto, in un vicolo, in un mercato, in un dialetto musicale. E' l'arte dei Napoletani, riconosciuta dal mondo intero, che si eredita con l'intramontabile vocazione di artisti, attraverso una storia susseguente, comunque infinita.
Napoli è teatro, il suo teatro.
Un sipario che si apre con la coreografia di straordinarie bellezze, cornice della spensierata sceneggiata di vita, sullo stesso palcoscenico in cui la gente interpreta magistralmente la vita.
Il sipario che rappresentiamo, quindi, è la metafora del teatro che spalanca il palcoscenico ad una città che invita alla prima di un Grande Spettacolo: tra Splendore e Arte, l'Ornitologia entra in Scena ". (Mauro Montanaro)

Questo il commento del Presidente del CLUB Amici del Canarino di Colore, Mauro Montanaro, quando gli organizzatori del prossimo Grande Evento Nazionale hanno richiesto la collaborazione per la grafica della copertina del catalogo.
È già passato un bel po' di tempo da questi esordi. Come dire, tanta acqua è passata sotto i ponti. Nel nostro specifico, l'acqua è comunque un fiume, al solito di parole che battibeccano tra entusiasmo, circospezione, luoghi comuni.
L'entusiasmo è rappresentato dal passaggio del tedoforo, con la fiamma ornitologica accesa, che da Piacenza 2009 arriva al sud della nostra penisola. Il parlare di luoghi comuni o il presagire circospetto . dal timore di migrare dai trionfi di uno strepitoso mondiale ad una realtà, stupendamente artistica, ma così controversa e distante dalle logiche della quotidiana tranquillità.
Diciamolo senza mezzi termini. L'idea che Napoli offre ai più è quella troppo spesso descritta dai TG, quella di una realtà dove una passeggiata può suggerire addirittura paura, dove però i concetti vengono anche troppo esasperati, scavalcando la verità che è più semplice e permeabile di quanto si possa immaginare da lontano.
Chi sono i più preoccupati?
Gli organizzatori partenopei hanno davvero tanta preoccupazione e paura. Ma non quel genere di timore che si può immaginare, stando davanti al televisore. Gli organizzatori si preoccupano solo di poter offrire, al Teatro Ornitologico Nazionale, la migliore scenografia e la migliore regia che un Evento di tale importanza deve avere.
"A Napoli si ruba di tutto". Questo sembra essere l'assunto. Ovvero, il timore di chi annuncia di non voler partecipare.
Da che mondo e mondo . Da che città e città . Da che mostra e mostra. S'è sempre rubato ovunque, ciò va detto per dovere critico. Ma a queste affermazioni i campani, a noi piace chiamarli tutti napoletani per la poesia di quel dialetto, stanno rispondendo con la meticolosa organizzazione, garantendo che nulla sarà violato !!!
Che storia incerta ed angusta, questa, alla vigilia del massimo evento nazionale.
L'assurdità, adesso, è quella di dover abbattere il muro delle diffidenze precostituite. Il prossimo Campionato Italiano si svolgerà in terra partenopea e gli organizzatori sembrano doversi scusare prim'ancora che qualcosa accada per davvero, o preoccuparsi di un preconcetto, che potrà anche appartenere ad uno stile di vita circostanziato, ma non è detto che debba essere il leitmotiv di un happening in cui si sta profondendo tanto impegno e attenzione.
Le preoccupazioni ci sono, ma sono inverse. Gli organizzatori temono che questo potrebbe diventare un insolito Campionato del Centro/Sud, per la scarsa affluenza degli allevatori del nord. Lo sanno e si preoccupano, si danno da fare, cercano di dare sicurezza e tranquillità a tutti, senza che qualcuno possa dire "a Napoli è già successo", mentre si potrebbe dire, senza tema di smentite, che "in altre mostre è già successo e non erano in terra partenopea".
Il timore che sorge in noi allevatori che amiamo discutere nel nostro Forum è che il prossimo Campionato Italiano possa scrivere una pagina di assenteismo.

Un Campionato Italiano senza i Grandi Allevatori del nord sarebbe una sconfitta. Sconfitta per chiunque. Per chi non ha degni avversari, per chi non ha il coraggio di venire a competere.
Come diligenti redattori ci siamo informati, abbiamo chiesto per saperne qualcosa di più.
"Allevare è proteggere" è il nostro motto. "A Napoli nessuno toccherà qualcosa" sembra essere lo slogan di prima pagina di questo evento che sta per tagliare il nastro.
E' così . perché deve essere così.
La gente partenopea è di quella specie istintiva e spontanea. Probabilmente sa prendere tutto con superficialità e leggerezza. Da questi indizi si potrebbe avere l'idea che l'imminente evento sarà qualcosa di semplice, istintivo . chissà approssimativo.
Hanno deciso da tempo di inaugurare questa kermesse, ben sapendo di insidie e congetture. I partenopei debbono e vogliono uscirne fieri e a testa alta. Questo deve essere detto, e c'è un solo modo per farlo.
La questione qui si pone in termini inversi, quasi fosse quella vecchia dimostrazione per assurdo che ci spiegava la professoressa di matematica: partendo da un'ipotesi controversa, bisogna dimostrare l'esatto contrario!!!
Ad ascoltare gli organizzatori, non crediamo che in altre mostre siano state prese così tante misure di sicurezza. Guardie giurate all'interno dei padiglioni. Ronde notturne. Impianti di videosorveglianza. Parcheggi esclusivamente a pagamento e custoditi. In più la dignità dei partenopei che ha delle regole indiscutibili, al di sopra di ogni preconcetto.
L'ospitalità è sacra
.
Servivano davvero tutte queste attenzioni? Non sapremmo rispondere, ma sappiamo che sono state prese proprio per dovere di ospitalità, per dovere di tranquillizzare tutto e tutti.
Da questo punto di vista la questione è più razionale. Si deve asserire che la comunicazione di determinate misure di sicurezza e controllo, servizi di vigilanza in divisa e in borghese, videosorveglianza, debba servire più come avviso pubblico per i malintenzionati, guardandoci bene dall'etichettar loro ad un'appartenenza locale o geografica.
In più c'è la FOI. La FOI ha avallato questo palcoscenico. C'è da darle atto che ha dimostrato un grande coraggio. Chi avrebbe avuto il coraggio (appunto) di saltare dal più Grande Mondiale mai organizzato, al dubbio interpretativo di una terra che parte evidentemente svantaggiata? Critiche? Forse tutte preventivate. Timore di un flop? Probabilmente c'è più soddisfazione nel far valere la professionalità al sud, piuttosto che al nord.
Il destino e la forza dei Grandi riconduce alle Grandi Battaglie . quelle (appunto) apparentemente perse in partenza. Tutto l'indotto ornitologico dovrebbe, adesso, dimostrare che si vince solo senza paure e senza timori.
Perché no . una grande occasione per trasferire l'entusiasmo di Piacenza 2009, plasmandola su un'Italia che, ontologicamente parlando, ha il dovere di esprimersi ad altissimo livello, dappertutto, non fosse altro per il senso comune nazionale.

Probabilmente è vero.
Molti Grandi Allevatori non parteciperanno al prossimo Campionato Italiano. Chissà Ercolano 2009 non farà registrare un record di presenze. Ma la sconfitta non è di chi ha fatto ogni cosa per controbattere un indecoroso pregiudizio. La sconfitta è di chi nel 2009 continua ad alimentare il pregiudizio, quasi fosse l'alibi per giustificare la mancanza di rispetto verso l'ospitalità e l'invito degli amici partenopei.
Noi, soci del CLUB del Canarino di Colore, ad Ercolano 2009 garantiamo la nostra presenza ed ingabbieremo tutti i nostri migliori Canarini di Colore e ce li riporteremo a casa sani e salvi. Noi ci saremo e ringraziamo fin d'ora tutti gli Amici Partenopei per la cordiale ospitalità e la squisita spontaneità.

La Redazione del
Club Amici del Canarino di Colore

(inviato ad I.O. nel mese di ottobre 2009, in pubblicazione sul numero di dicembre 2009).
In fase di stampa, l'articolo ha dovuto subire dei tagli per questioni di spazio. Il numero di dicembre era già stato composto e la disponibilità di spazio era di una sola pagina.
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